Inverno a Stockholm
February 21st, 2009

Caro Diaro,
Vediamo se riesco a tenerti un un po’ più aggiornato. Ma sai com’è succedono tante cose, ogni poco ne inizio una diverso o mi faccio prendere dalla pigrizia e ti trascuro.
Vediamo un po’, siamo a fine febbraio, le giornate si stanno allungando nonostante faccia ancora freddo. Oggi si è addirittura intravisto un tiepido sole – una novità. Stanotte faceva -10 gradi, il mare così come il lago sono ancora ghiacciati.
Ti ho raccontato del corso di svedese? Eh si, ho iniziato, un gran casino. La grammatica è relativamente facile ma la pronuncia.. cielo. Per ora ho fatto sono quattro lezioni, so dire i giorni della settimana, fiore, cibo, buongiorno, diobono, casa, domani, babbo, mamma, nonna, mamma della mamma, mamma del babbo della mamma (e così via all’infinito), verde, cosa, quando, perchè, da dove, i mesi.. e altre parole più o meno casuali.. Tutte rigorosamente pronunciate male.
No dai, sul serio… tante parole sono uguale all’inglese per cui qualcosa si capisce almeno a leggere, ma anche qui si legge in maniera diversa da come si scrive e in più hanno dei suoni immondi e lettere con cerchietti e puntini sopra che suonano tutte un misto fra la nostra a-e-o..
A lavoro alla grandissima, magari una volta ti scrivo del progetto a cui sto lavorando. Si si, ora ti saluto perchè vado a vedere Bolt (no aspetta, ora ti spiego) in treddi. Non è che mi interessi tanto bolt ma su “game developer” una rivista americana a cui mi sono abbonato (ti ho detto che ho la fissa del game design ultimamente?) dice che è interessante vederlo in treddi e comunque sarà un po’ il futuro dell’enterteining per cui sono curioso. ecco.
A presto caro diario, devo farmi la barba. e la doccia! è tardi.